Ogham: Beith

Ho deciso di sviluppare l’argomento del rapporto tra i druidi e gli alberi iniziando a parlare di ogni Ogham.

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Il calendario celtico degli alberi che ho riportato precedentemente purtroppo si è rivelato essere un falso storico, in quanto non se ne hanno fonti fino a quando apparve nei testi di Edward Davies nel XIX.

Il calendario più famoso, che è anche quello che ho scritto precedentemente, è da attribuire a Robert Graves che ne parla nel libro La Dea Bianca.
Se ne possono trovare successivamente molte altre versioni come ad esempio quella di Riccardo Taraglio, descritta in Il Vischio e la Quercia, in cui pone molta attenzione al collegamento tra le piante, festività, colori, animali e molto altro.

Nonostante questo l’Ogham era un mezzo di scrittura realmente utilizzato dai druidi, come provano le numerose testimonianze incise su pietra, che celava profondi significati anche magici.

Reputo che sia importantissimo, al fine di conoscere l’ogham, andare a studiare anche le singole piante, perché spesso il loro modo di vivere ed essere andrà già a suggerirne il significato; questo esattamente come succede con gli animali guida e totem.

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Beith, la Betulla

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Caratteristiche:

Le Betulle fanno parte della famiglia delle betulacee, che comprende 6 generi e più di 160 specie.
Il nome in latino era betula, e deriva proprio dal gallico beith, beth, betho.

Il fusto è di forma cilindrica, di colore bianco con strisce più scure. Questo tipico colore è dato da una sostanza contenuta nella corteccia che si chiama betullina.
Il fusto può raggiungere un’altezza tra i 25-30m.
Le foglie sono piccole, per questo la chioma appare leggera nell’insieme; il colore è verde chiaro mentre nel periodo vegetativo, prima della caduta autunnale, giallo dorato.
E’ una pianta da zone fredde, infatti è soprattutto diffusa nelle regioni boreali in cui forma vasti boschi.

I semi della betulla germogliano i campo aperto e proprio per questo preparano il terreno per i semi degli altri alberi.
La betulla è una pianta molto adattabile, in grado di sostenersi anche nelle peggiori situazioni.

Storia e leggende:

Quest’albero è descritto anche da Plinio come albero indigeno delle Gallie e amante dei luigi freddi, famoso soprattutto per il suo colore bianco. Tra i vari usi che se ne faceva ricorda i fasci littori e le verghe e il catrame di betulla.

Nel calendario celtico, di cui ho parlato in precedenza, è la prima. (24 dicembre – 21 gennaio).
Questo perché rimanda alla rinascita del sole.

Nel calendario di Taraglio è stata associata al mese di Febbraio probabilmente perché è il mese in cui cade Imbolc, la prima festa della ruota dell’anno.

Imbolc, che cade il 2 febbraio, è un’antica festa irlandese in cui si celebra sia l’arrivo della primavera che il periodo di riposo della Dea dopo aver dato alla luce il Dio a Yule.
Il nome deriva dalla parola gaelica oimelc che vuol dire ‘nel latte’, poichè gli animali da gregge iniziano ad avere cuccioli e quindi a produrre latte, in irlandese imbolc significa ‘in grembo’ sempre riferito alle gravidanze.
Durante questa celebrazione è festeggiata Brigid, figlia di Dagda, dea del triplice fuoco; patrona dei fabbri, poeti e guaritori. Il suo nome deriva da breo, il fuoco; il fuoco della fucina quindi si unisce a quello dell’ispirazione artistica e dell’energia guaritrice.
Il nome di Brigid si è anche ipotizzato arrivare dalla radice indoeuropea bhig, cioè betulla.

I Celti usavano i rami di questa pianta per ricoprire i defunti e prepararli a nuova vita.
I Galli invece creavano torce nuziali che erano ritenute di buon auspicio.

La betulla ha avuto anche grandissima importanza tra gli sciamani siberiani che arrampicandosi su di esse durante le trances entravano in contatto con gli dei.
Questo effetto era dato, in verità, da un fungo, l’amanita muscaria, che nelle squame bianche contiene un allucinogeno che provoca un periodo di sonnolenza dopo il quale chi ne fa uso si sente stimolato a compirete grandi gesta fisiche. 
Questo fungo cresce soprattutto in vicinanza proprio delle betulle.

Il nome è anche associato alla parola sanscrita bhurga che mette in relazione le continue fasi della vita, il principio di Alfa-Omega.
Taliesin rappresenta la betulla. Discendente di Cel e Cerridwen, nel ciclo arturiano è conosciuto come Merlino. Sebbene sia accettato che il saggio Taliesin fosse chiamato Merlino, questo era solamente il titolo della persona conosciuta come Primo Bardo tra i Druidi, un titolo che si è tramandato da persona a persona durante la storia.

Si pensava, inoltre, che la betulla avesse proprietà protettive magiche e ricompravi il ruolo di araldo dei nuovi inizi. Avendo un legno fortemente resistente sopravviveva dove la quercia sarebbe morta. Sebbene il legno della quercia (Duir) fosse usato per costruire grazie alla sua forza e durevolezza, la resistenza e le proprietà magiche della betulla la rendevano adatta per usi molto specifici.

Significato/Divinazione:

Crescita, rinnovo, stabilità, iniziazione, adattabilità

Le qualità della betulla sono una metafora per la nostra esistenza.
Dobbiamo andare dove nessuno si spinge, mettere radici in nuovi terreni per riuscire a diventare padroni della nostra vita.

La betulla si limita a spingerci oltre i normali limiti di tutti per trovare noi stessi e le forze di cui abbiamo bisogno per progredire.

Oltre che essere simbolo di rinnovo brillante lo è anche di stabilità e struttura.
La betulla è anche associata al sole e al fuoco.
I druidi la usavano sempre perché serve come innesco e inizierà a bruciare anche quando altri legni saranno umidi.

Per questo la betulla chiede a chi la conosce di servire gli altri con il fuoco della passione nel cuore, ricordandoci che nonostante la vita ci porti a perdere energia e voglia di agire le nostre passioni possono riaccendere tutto in un’istante.

Se esce in lettura è un segno molto positivo, ogni nuovo inizio sarà positivo e di successo.
Bisogna lasciarsi dietro tutti gli aspetti della nostra vita che sono dannosi, focalizzandoci sulle cose positive.

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About Stargazer_Aliya

24 anni. Amo gli animali, i videogiochi, i libri e i film (il mio genere preferito è il fantasy). Il mio blog tratta di tematiche pagane, una sorta di 'diario online' per il mio percorso. https://stargazeraliya.wordpress.com/ :D
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