La Fonte della Saggezza

Fionn si sedette, appoggiandosi comodamente contro la quercia, e Bovemall, accompagnata dal mormorio delle foglie e dai suoni del bosco che li circondava, iniziò a narrargli la storia della Fonte della Saggezza:
”Nel mondo del cielo c’è una Fonte che zampilla molto alta. Sembra quasi una torre di cristallo che ricade su se stessa e si spande tutto intorno ed in profondità, creando una pozza di delizia. Ai suoi lati crescono i sacri Noccioli. Si innalzano così maestosi ed estendono i loro rami così in alto che nessuno sa dove finiscono, se finiscono. Germogliano in continuazione e hanno sempre foglie, frutti e fiori. Le nocciole sono grandi e vermiglie e, quando diventano mature, cadono una a una nella Pozza. Increspando le acque, il Salmone sale allora dalle sue profondità. Egli è il Signore della Fonte, egli è la Gemma delle Acque. Il suo corpo è ricoperto di pietre preziose ed illumina con il suo splendore le profondità della Pozza, e quando risale lentamente, sparge bagliori luminosi e mulinelli che crea nuotando con le possenti pinne. Egli inghiotte le nocciole che cadono, una alla volta. Sono le Nocciole della Saggezza, le Nocciole della Conoscenza, ed il Salmone dalle scaglie scintillanti d’oro come il sole e d’argento come la luna è il Salmone della Conoscenza:

‘La Fonte sgorga e si rinnova per la gioia che proviene dalle Nocciole.
Sgorga e si rinnova.
I Noccioli fioriscono grazie alla Fonte,
Facendo cadere i propri frutti scarlatti nella Pozza della Delizia:
e nuotando nella pioggia delle nocciole, il vermiglio Salmone dalla pelle colore dell’oro è felice.
Il Salmone è felice.
E felice è la Pozza per la gioia del Salmone e per sempre sgorga e si rinnova.’

”Così la Fonte non ha età, il Salmone non si stanca ed i Sacri Noccioli non avvizziscono.”
”Bovemall, pensi che potrei cercare quella fonte e guardarvi dentro?”
”Non spetta a me dirlo, mio Tesoro. So che grandi veggenti l’hanno vista nelle loro visioni, ma soltanto gli Splendenti hanno il potere di avvicinarsi e di guardare in essa.”
”Qualcuno degli splendenti si è avvicinato e vi ha guardato dentro?”
”Sì, gli Splendenti si recarono presso essa all’inizio del mondo ed ancora prima che il mondo fosse stato creato o persino pensato. Molti di loro sarebbero andati vicino ai Sacri Noccioli ed avrebbero guardato dentro la Fonte. Avrebbero visto il Salmone che è la Gemma delle Acque, avrebbero visto la loro eterna bellezza ivi rispecchiata e lieti sarebbero andati via da quel luogo. Un giorno Sive, la più amata degli Splendenti, andò alla Fonte. Vide il Salmone nuotare. Vide rispecchiata la propria bellezza, ma non fu soddisfatta. Smosse l’acqua con le mani ed esclamò:

Mostrami quali segreti custodisci nella profonda oscurità dove il Salmone non si è mai immerso. Voglio vedere le radici dei Sacri Noccioli.’

”Così facendo Sive disturbò la Fonte. Le acque sgorgarono violentemente e la trascinarono in basso, più in basso ancora delle radici dei Sacri Noccioli, più in basso dello stesso Abisso, fino a quando lei giunse sulla Terra, che ancora non era Terra, in quanto non vi erano forme di alberi, né si udiva il gorgoglio dei ruscelli. Sive, che era anche chiamata Cassir, prese la terra sotto la sua custodia. Modellò le rocce dando loro una forma curva e morbida, e creò dei luoghi di incantevole bellezza pieni di ruscelli e di laghi. La nutrì e la protesse fino a quando un altro Splendente venne alla Fonte. Egli guardò nelle sue profondità, sperando di vedere qualche cosa di nuovo, forse un segno di Sive, ma vide solo il Salmone e l’immagine della propria bellezza.”
‘Vorrei vedere l’Abisso’ esclamò e, come aveva fatto Sive, smosse le acque. Si sollevò una grande ondata che lo trascinò in basso ed ancora più in basso. Poteri, troni e principati discesero con lui in uno splendido vortice. Egli era Partholan. Fece crescere gli alberi sulla terra e le piante acquatiche dalle grandi foglie nei laghi che Sive aveva fatto. Dopo di lui venne Nemed, fiammeggiante come il sole ed accompagnato dalle costellazioni. Nemed aveva conoscenza della Torre  di Cristallo che sovrasta gli oceani del mondo ed arriva fino alla ruota delle stelle. Egli conosceva il nome segreto del sole e gli appellativi della luna. Poi venne il popolo di Dahna con i Quattro Gioielli: la Spada della Luce, il Calderone dell’Abbondanza, la Lancia della Vittoria e la Pietra del Destino, i Talismani delle quattro grandi Città del Cielo. Non restituirono mai i Gioielli alle quattro città, né loro stessi mai ritornarono. I loro piedi tuttora allietano la Terra. Le alpi li conoscono e le rondini a loro garriscono quando si preparano a migrare, seguendo il Sole attraverso le acque dell’oceano”
”Ed ancora gli Splendenti andavano alla Fonte e non si curavano di nulla se non della propria bellezza; finché vi andò Miled. Noi apparteniamo alla stirpe di Miled. La gente che venne da lui costruì le città degli uomini e portò la conoscenza dei druidi e l’arte dei loro fabbri. Miled e tutti gli Splendenti furono onorati dagli uomini, in quanto avevano dato alla terra alberi e laghi, abbondanza di grano, di miele e di frutti, animali ed uccelli. Ma Sive, che è anche chiamata Dahna, è la Grande Madre. Le stelle brillano in suo onore. Lei tiene il sole nel palmo della sua mano e la luna è il suo monile.”
”Lei è veramente potente” disse Fionn. ”Non sembrava essere così grande quando era Sive”
”Lei si chiama ancora Sive – disse Bovemall – ed è anche chiamata Brigit. Ha molti altri nomi, molti più di quanti tu potresti pronunciare in un giorno, e può anche assumere molte forme.”
”Può anche avere delle piccole sembianze?”
”Ha l’aspetto di qualsiasi cosa vivente. Le sembianze di una bacca su un albero o del vento che soffia invisibile. Lei è ancora più invisibile del vento, perché nessuno può seguire le orme dei suoi piedi come invece si può inseguire il vento.”
”Ha ancora le sembianze della Splendente che aveva Sive?”
”Lei ha ancora quell’aspetto”
”Allora un giorno io viaggerò, viaggerò e viaggerò fino a quando arriverò alla Fonte e vedrò Sive.”
”Ciò potrebbe anche accadere – disse Bovemall – perché nessuno può sapere cosa avverrà nei giorni e negli anni della nostra vita.”

Brigid_by_tattereddreams

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Leggende Celtiche – Ella Young

 

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About Stargazer_Aliya

24 anni. Amo gli animali, i videogiochi, i libri e i film (il mio genere preferito è il fantasy). Il mio blog tratta di tematiche pagane, una sorta di 'diario online' per il mio percorso. https://stargazeraliya.wordpress.com/ :D
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